Enna, 208 anni del Corpo di Polizia Penitenziaria celebrati al Teatro Neglia

I 208 anni del Corpo di Polizia Penitenziaria al teatro Neglia di Enna. Una ricorrenza che le due case circondariali di Enna e Piazza Armerina , con le due direttrici, Gabriella Di Franco e Donata Posante, hanno voluto celebrare insieme . Dopo la lettura del messaggio del capo del dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, Lina Di Domenico, letto dall’ispettore superiore Gaetano Tornabene, è il comandante della polizia penitenziaria Salvatore Puglisi a parlare, ponendo l’accento sul lavoro che il poliziotto penitenziario svolge all’interno delle carceri che “nella solitudine della sezione detentiva ha imparato a sconfiggere la paura a non cedere alla provocazione e a non temere le sfide di una quotidianità imprevedibile”. E poi racconta dei numeri del 2024 nelle due strutture : 52 ingressi dalla libertà e 295 da altri istituti, 33 scarcerazioni per detenzione domiciliare e 33 per revoca di custodia cautelare, 49 per arresti domiciliari, 25 per affidamento ai servizi sociali e 67 per fine pena, 158 detenuti trasferiti in altri istituti, 69 comunicazioni di notizia di reato trasmesse alla autorità giudiziaria e 56 esecuzione di deleghe da parte dell’autorità giudiziaria , 358 sanzioni disciplinari inflitte , 7 perquisizioni straordinarie effettuate, 46 prelievi di DNA . Per quanto riguarda gli eventi critici ci sono state 9 manifestazioni di protesta collettiva, 46 di protesta individuale, 367 rapporti disciplinari a carico di detenuti, 44 invii urgenti in ospedale, 72 violazioni di norme penali con violenza, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale, 30 violazione di norme penale con rinvenimento di dispositivo per comunicare con l’esterno, 10 violazioni di norme penali con rinvenimento di sostanza stupefacente del tipo cocaina, hashish e marjuana, 20 atti di aggressione con colluttazione tra detenuti, 14 atti di aggressione al personale di polizia penitenziaria, 3 tentativi di suicidio sventati, 44 episodi di autolesionismo, 4 rinvenimenti di manoscritti con possibile rischio di proselitismo e radicalizzazione, 4 gestione di incendi di tipo doloso, 14 arresti in esecuzione di misura cautelare a seguito di indagini per introduzione di stupefacenti e telefonini. E’ il direttore della casa circondariale Luigi Bodenza, Gabriella di Franco a dare voce alle due carceri ricordando che quest’anno ricorre il 31° anniversario della morte del poliziotto penitenziario ennese, l’ assistente capo Luigi Bodenza, ucciso in un attentato mafioso a Catania nella notte tra il 24 e 25 marzo del 1994. “Oggi più che mai, in ragione del momento dii crisi economica e sociale latente e della sfiducia che sembra diffondersi nella società nei confronti delle istituzioni che noi rappresentiamo, il ricordo di Luigi Bodenza ci deve spingere ad essere uniti e forti, a dare l’esempio, fieri di contribuire a produrre sicurezza e possibilità di reinserimento”. La direttrice Di Franco annuncia che presto lascerà l’incarico di dirigente della casa circondariale di Enna per l’assumere la dirigenza dell’Uiepe di Palermo. “In questi ultimi anni – aggiunge la Di Franco – abbiamo gestito e gestiamo casi anche mediaticamente molto complessi, uno tra questi, quello dei giovanissimi autori dello stupro di Palermo e l’autore della strage di Altavilla Milicia. Fondamentale per noi resta il consolidamento dei rapporti con la magistratura, a partire da quella della sorveglianza e con le forze dell’ordine e con le altre forze di polizia. Basilare, per entrambe le case circondariale, la vicinanza e la collaborazione con la città, la scuola, il volontariato e le associazioni tutte”. La cerimonia si è conclusa con la consegna dei riconoscimenti al personale del Corpo di polizia penitenziaria, con l’encomio all’ispettore Giuseppe Abbate che in servizio di scorta ad un magistrato, già capo del Dap, è intervento dopo un malore salvandogli la vita, all’agente scelto Carmelo Di Vita che ha messo in salvo 71 detenuti del piano del reparto penale dell’istituto invaso dal fumo sprigionato dall’incendio della centrale elettrica e agli ex sovrintendenti capo Giovanni Lo Vetere e Giuseppe Rizzo che con i loro 38 anni di servizio hanno dato lustro all’amministrazione penitenziaria. Lode all’ispettore Filippo Bellavia e al sovrintendente Luciano Ciotta che hanno sventato un tentativo di impiccagione, al comandante della polizia penitenziaria Salvatore Puglisi e all’ispettore capo Massimiliano Camerlingo che hanno recuperato un mini cellulare, all’agente scelto Sandra Perpignano che ha individuato un detenuto che stava provando a fuggire e agli ex soprintendenti Vincenzo Palumbo e Giuseppe Antonio Ribaudo che hanno sventato un tentativo di impiccagione. Poi la preghiera a San Basilide, patrono della polizia penitenziaria e la proiezione di un video in ricordo del poliziotto penitenziario Luigi Bodenza, ucciso dalla mafia.